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Selgiuchidi
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I Selgiuchidi furono una dinastia turca che deve il suo nome a Seljük
morto intorno all'anno 1000. Entrato in contrasto col suo
signore, lo yabġu degli Oghuz – una delle tribù turche orientali entrata
a far parte della confederazione dei T'ie-lo, o Toquz Oghuz (Nove Clan) – il
sübašı Seljük emigrò col suo gruppo nella transoxiana Jand.
Suo figlio Isrā'īl, coinvolto nelle lotte fra Samanidi e Karamanidi,
si spostò nei domini ghaznavidi.
Espulsi nel 1029, i suoi seguaci si
stabilirono infine nel Khorasan, cominciando un’ascesa
militare esaltata dalla vittoria conseguita sullo stesso Mahmūd
di Ghazna a Dandānqān.
Il primo elemento di spicco, fondatore di fatto della dinastia, fu Toghrul Beg (1037-1063), nipote di Seljük. Questi riuscì a conquistare la Persia e l'Iraq e fu nominato sultano nel 1055 dal califfo di Baghdad cui egli impose una tutela resa meno gravosa dalla comune fede sunnita contro le mene fatimidi, espresse in quel momento a Baghdad dal comandante militare turcomanno sciita al-Basāsīrī che, tra il 1056 e il 1059, quasi riuscì a convincere il califfo al-Qā'im ad abdicare e a riconoscere come legittimo califfo di tutta la Umma l'Imām fatimide del Cairo.
Suoi successori diretti furono Alp Arslan e Malikshah.


