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Creso

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Creso immaginato dal pittore Seicentesco Claude Vignon
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Creso immaginato dal pittore Seicentesco Claude Vignon

Creso (in greco Κροίσος, in arabo e persiano قارون, Qârun.) fu l'ultimo sovrano della Lidia, su cui regnò dal 560/561 a.C. fino alla sconfitta subita attorno al 547 ad opera dei persiani. Divenne famoso per la sua ricchezza, al punto che nelle culture greca e persiana il suo nome divenne sinonimo di "uomo ricco" e si sono sviluppati i detti "ricco come Creso" o "ricchissimo quanto Creso".
Nato nel 626 a.C., fu amico dei greci, come lo era stato il padre, dando asilo al politico ateniese Solone. E si dice che anche Adrasto scelse la Lidia come luogo del suo esilio, dopo aver ucciso il fratello. Fu ben accolto da Creso, ma accidentalmente gli uccise il figlio, Atis (Adrasto poi si suicidò).
La Lidia di Creso fu l'ultimo bastione difensivo per i greci della Ionia contro l'avanzata persiana in Asia Minore. Creso si alleò con Amasis II d'Egitto e Nabonido di Babilonia, mentre stava preparando la campagna militare contro Ciro il Grande di Persia nel 547. Prima di partire per la guerra, il re lidio si rivolse all'oracolo di Delfi, ma la Pizia rispose con la solita ambiguità: "Se Creso attraverserà il fiume Halys cadrà un grande impero".
Creso, sicuro della vittoria, sferrò il suo attacco. I due eserciti si scontrarono proprio presso l'Halys, nell'Anatolia centrale, ma la battaglia fu inconcludente. Sebbene fosse sopraggiunto l'inverno, Ciro attaccò Creso a Sardi (capitale della Lidia), catturandolo. Il regno cadde nelle mani dei persiani (la profezia della Pizia si era avverata).
Secondo le Storie di Erodoto, Creso fu messo sopra una grande pira per ordine di Ciro, che voleva vedere se qualche forza soprananturale si sarebbe manifestata per salvare Creso dall'essere arso vivo. Creso invocò Apollo e, sebbene prima il cielo fosse sereno, all'improvviso giunsero vento e pioggia a spegnere il fuoco. Ciro si convinse allora che Creso era un uomo buono e per questa ragione lo nominò suo consigliere. Creso continuò a svolgere la stessa funzione anche col figlio di Ciro, Cambise.
Non si sa con esattezza quando Creso sia morto, anche se tradizionalmente la sua morte viene datata al 546, quindi dopo la conquista persiana. La Cronaca di Nabonido afferma che Ciro "marciò contro la Lidia, uccise il suo re e se ne impossessò..."; tuttavia, si ipotizza che nell'iscrizione in caratteri cuneiformi la parola che starebbe per "Lidia" sia corrotta e che quindi sarebbe stata mal interpretata.

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